Lecce-Cremonese 2-1: gol di Pierotti, Stulic e Bonazzoli


Il Lecce fa un potente balzo verso la salvezza, prendendosi la sfida della paura. Ora a tremare più di tutte è la Cremonese, viva solo nella ripresa ma incapace di suturare il doppio svantaggio patito in un primo tempo indecente. E dunque la panchina di Davide Nicola è sotto osservazione. Probabile che gli venga concessa anche la sfida di lunedì prossimo allo Zini contro la Fiorentina, ma le prossime ore saranno comunque roventi. I salentini esultano con i gol di Pierotti e Stulic e devo pure ringraziare uno strepitoso Falcone che nel finale nega a Pajero il pareggio.

solo lecce

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Gandelman non ce la fa e così Di Francesco lancia in mediana Ngom, alla prima da titolare nel 4-2-3-1 che vede il trittico Pierotti-Coulibaly-Banda alle spalle di Stulic e saranno proprio i quattro là davanti a fare la differenza. Nicola deve rinunciare a Baschirotto e Terracciano in difesa e il conto da pagare sarà salato. E’ la sfida della paura, quella che non si può perdere e si vede. Tanta prudenza dietro prima di tutto, tatticismo in mezzo, duelli individuali che non danno sentenze chiare. Il Lecce spinge di più, certo, anche se è la Cremonese, inizialmente, a farsi più minacciosa dalla parti di Falcone. Thorsby gira fuori di poco un colpo di testa, ma è un fuoco fatuo. Vardy e Bonazzoli ricevono pochi palle, troppa è la distanza tra la coppia offensiva e il resto della squadra. Ma la vera differenza a la fanno i duelli individuali. Tutti persi dalla Cremonese. Al 22’ l’angolo di Gallo e girato in rete di testa da Pierotti che sfrutta la duplice dormita di Bianchetti e Folino e l’uscita scriteriata di Audero. La reazione dei lombardi è blanda, guadagnano campo invero, Vardy si smangia il solito gol da buona posizione su suggerimento di Maleh (ma era in fuorigioco), poi però ecco la seconda sbandata. Troppo facilmente Pierotti arriva a crossare per Stulic la cui girata è deviata col braccio largo da Bianchetti. Sozza va al video e decreta il rigore che poi il serbo realizza, spiazzando Audero. Il Lecce si scioglie e continua a spingere, mentre gli ospiti sono in tilt totale, riuscendo a sbagliare pure banali appoggi.

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Così, dopo il té, Nicola cambia tutto: dentro Djuric, Zerbin e Payero con la difesa che passa a quattro. Il 4-4-2 dà benefici immediati. Ponte di testa di Djuric per Bonazzoli che si infila da dietro e gela Falcone. Sono passati due minuti e comincia un’altra partita. La Cremonese ora ci crede, guadagna campo, cerca di aggirare il muro giallorosso sfruttando le corsie esterne. Una rovesciata di Djuric è bloccata da Falcone, che spinge i suoi a salire. Il Lecce concede troppo campo agli ospiti che inseriscono anche Okereke a sinistra. Cremonese sbilanciata e salentini che cercano di colpire in contropiede. Grande chiusura di Luperto su Banda, poi Cheddira non ci arriva per un soffio. Di Francesco inserisce Gandelman passando al 5-3-1-1. Payero trova il pari nel finale, ma l’ultima spinta che porta la palla in rete è fatta col braccio. Nel recupero sempre l’argentino calcia a botta sicura ma Falcone compie il miracolo. C’è ancora il tempo per una caduta in area di Sanabria toccato da Jean. Non è rigore. Il popolo giallorosso esplode.



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